Regolamento di condominio: cosa contiene, quando è obbligatorio e come si modifica

Regolamento di condominio spiegato per lo studio: quando è obbligatorio, assembleare o contrattuale, cosa può e non può vietare, come si approva e si modifica.

Alina VoroncovaAlina VoroncovaFondatrice di Limeline 31 ottobre 2026 · 3 min di lettura
L'assistente AI risponde al telefono, trascrive la chiamata e apre il ticket

Il regolamento di condominio è il documento che i condòmini citano più spesso, quasi sempre per chiedere «si può fare?». Per lo studio è anche la base per rispondere a molte domande senza riaprire discussioni ogni volta. Ecco cosa contiene, quando è obbligatorio, che differenza c’è tra regolamento assembleare e contrattuale e come si approva o si modifica.

Guida informativa: per i casi concreti vale il testo del regolamento del singolo condominio e, nei dubbi, il parere di un legale.

Quando è obbligatorio

L’art. 1138 del Codice civile prevede che, quando in un edificio il numero dei condòmini è superiore a dieci, debba essere formato un regolamento. Sotto questa soglia non è obbligatorio, ma è comunque utile.

Il regolamento deve contenere le norme su:

  • l’uso delle cose comuni;
  • la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi di ciascuno;
  • la tutela del decoro dell’edificio;
  • l’amministrazione.

Ogni condòmino può prendere l’iniziativa per formarlo o rivederlo.

Assembleare o contrattuale

Regolamento assembleareRegolamento contrattuale
Come nasceApprovato dall’assembleaPredisposto di solito dal costruttore e accettato negli atti di acquisto, o approvato da tutti
Cosa può contenereUso delle parti comuni, spese, decoro, amministrazioneAnche limiti alle proprietà esclusive (ad esempio divieto di certe destinazioni d’uso)
Come si modificaCon la maggioranza dell’art. 1136, comma 2Per le clausole che limitano le proprietà, di regola all’unanimità

Molti regolamenti contengono clausole di entrambi i tipi: per ogni modifica va capito di quale clausola si tratta.

Cosa contiene di solito

  • Parti comuni: elenco e regole d’uso (cortile, giardino, locali comuni, ascensore, parcheggi).
  • Orari e quiete: fasce di silenzio, orari per lavori rumorosi. Ne parliamo nella guida sugli orari di silenzio e dei lavori.
  • Decoro: tende, stendini, insegne, colori della facciata.
  • Spese: criteri di ripartizione e tabelle millesimali allegate.
  • Amministrazione: nomina dell’amministratore, consiglio di condominio, assemblee.
  • Animali, biciclette, passeggini, rifiuti: le regole che generano più domande.

Per le parti comuni vedi le voci parti comuni e art. 1117 c.c..

Cosa non può fare

  • Vietare gli animali domestici: l’art. 1138, ultimo comma, lo esclude espressamente.
  • Derogare alle norme inderogabili del Codice civile richiamate dall’art. 1138, ad esempio quelle su assemblea, maggioranze, amministratore e diritti dei singoli sulle parti comuni.
  • Menomare i diritti di ciascun condòmino risultanti dagli atti di acquisto e dalle convenzioni, se approvato solo a maggioranza.

Come si approva e si modifica

  1. Proposta: da un condòmino, dal consiglio o dall’amministratore.
  2. Convocazione dell’assemblea con il punto all’ordine del giorno e il testo allegato. Per le regole sulla convocazione vedi si può convocare l’assemblea su WhatsApp?.
  3. Delibera con la maggioranza dell’art. 1136, comma 2: maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell’edificio. Per i quorum vedi la guida su quorum e maggioranze.
  4. Trascrizione nel registro dei verbali e allegazione al registro previsto dall’art. 1130.
  5. Impugnazione: chi è contrario o assente può impugnare la delibera nei termini dell’art. 1137.

Per le clausole di natura contrattuale serve, di regola, il consenso di tutti i condòmini.

Il regolamento e le domande dei condòmini

Molte delle domande che arrivano allo studio hanno la risposta nel regolamento: «posso mettere la bici nel cortile?», «a che ora si possono fare lavori?», «posso installare una tenda?». Per non cercare ogni volta nel PDF conviene:

  • preparare un riassunto in linguaggio semplice delle regole più chieste;
  • tenerlo insieme al testo completo, condominio per condominio;
  • aggiornarlo quando l’assemblea modifica il regolamento.

Lo spieghiamo nella guida sulle 20 domande che i condòmini fanno sempre.

Come lo usa un assistente AI

Con Limeline lo studio può caricare per ogni condominio i documenti e le informazioni per l’assistente, compreso il riassunto del regolamento. Quando un condòmino chiede su WhatsApp se può lasciare il passeggino sul pianerottolo, l’assistente risponde con le regole di quel condominio; se la risposta non c’è, lo dice e passa la domanda allo studio. Per sentire come funziona, prova l’assistente dal sito.

Domande frequenti

Il regolamento di condominio è obbligatorio?

Sì, quando i condòmini sono più di dieci: l'art. 1138 c.c. prevede che sia formato un regolamento con le norme sull'uso delle cose comuni, sulla ripartizione delle spese, sulla tutela del decoro dell'edificio e sull'amministrazione. Ogni condòmino può prendere l'iniziativa per la sua formazione o revisione.

Che differenza c'è tra regolamento assembleare e contrattuale?

Il regolamento assembleare è approvato dall'assemblea a maggioranza e disciplina l'uso delle parti comuni e l'amministrazione. Il regolamento contrattuale nasce di solito dal costruttore e viene accettato negli atti di acquisto, oppure è approvato da tutti: può contenere limiti alle proprietà individuali e per modificare quelle clausole serve, di regola, l'unanimità.

Il regolamento può vietare i cani in condominio?

No. L'art. 1138, ultimo comma, c.c. stabilisce che le norme del regolamento non possono vietare di possedere o detenere animali domestici. Si possono invece regolare comportamenti, ad esempio l'uso del guinzaglio nelle parti comuni o la pulizia.

Con quale maggioranza si approva il regolamento?

Il regolamento assembleare si approva con la maggioranza prevista dall'art. 1136, comma 2, c.c.: la maggioranza degli intervenuti che rappresenti almeno la metà del valore dell'edificio. Il regolamento approvato va trascritto nel registro dei verbali e allegato al registro previsto dall'art. 1130.

Alina Voroncova
Alina Voroncova

Ha fondato Limeline per aiutare gli studi di amministrazione condominiale a rispondere ai condòmini 24 ore su 24, su WhatsApp e al telefono, senza aumentare il lavoro dell'ufficio.

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