Parti comuni del condominio: quali sono, chi le gestisce e chi paga

Parti comuniArtt. 1117 e 1102 c.c.

Le parti comuni sono le parti dell'edificio che appartengono a tutti i condòmini in proporzione ai millesimi, come tetto, facciata, scale, cortile, ascensore e impianti fino alla diramazione verso le singole proprietà. Sono elencate dall'art. 1117 c.c., salvo diverso titolo. Ogni condòmino può usarle senza alterarne la destinazione e senza impedirne l'uso agli altri.

Alina Voroncova · 31 ottobre 2026

In pratica per lo studio

Quasi ogni segnalazione dei condòmini parte da una domanda: è una parte comune o privata? Da lì dipendono chi interviene e chi paga.

  • Comune: lo studio avvisa il fornitore e la spesa si ripartisce secondo l’art. 1123 c.c.
  • Privata: lo studio lo dice al condòmino, che provvede da sé, salvo danni ad altre unità o a parti comuni.

Il confine più frequente è quello degli impianti: comuni fino alla diramazione, privati dopo. Lo vediamo nelle guide su perdita d’acqua e infiltrazioni.

Esempio

Il citofono non suona in tutta la scala B: è un guasto della pulsantiera o dell’alimentatore comune, e lo studio avvisa il tecnico a spese del condominio. Se invece non funziona solo l’apparecchio dentro un appartamento, la riparazione è di regola del proprietario.

Domande frequenti

Un condòmino può usare da solo una parte comune?

Può usarla, anche in modo più intenso degli altri, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso (art. 1102 c.c.). Per usi esclusivi stabili serve un titolo o una decisione dei condòmini.

Chi decide sui lavori nelle parti comuni?

L'assemblea, con le maggioranze previste dall'art. 1136 c.c. L'amministratore cura la manutenzione ordinaria e può disporre i lavori straordinari urgenti, riferendone alla prima assemblea (art. 1135 c.c.).

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