Assemblea condominiale: si può convocare su WhatsApp?

WhatsApp non è tra i mezzi previsti per convocare l'assemblea di condominio. Cosa dice l'art. 66 disp. att. c.c., cosa si rischia e come usare WhatsApp nel modo giusto.

Alina VoroncovaAlina VoroncovaFondatrice di Limeline 31 ottobre 2026 · 3 min di lettura

Con quasi tutti i condòmini su WhatsApp, viene naturale chiedersi: perché non mandare la convocazione dell’assemblea lì? È veloce, gratuito e tutti la leggono. Il problema è che la legge indica mezzi precisi, e WhatsApp non è tra questi. Ecco cosa prevede la norma, cosa si rischia e come usare comunque WhatsApp nel modo giusto.

Guida informativa, non sostituisce un parere legale.

Cosa dice la legge

L’art. 66 delle disposizioni di attuazione del Codice civile, dopo la riforma del 2012, prevede che l’avviso di convocazione:

  • contenga ordine del giorno, luogo, data e ora della riunione;
  • sia comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per l’assemblea in prima convocazione;
  • sia inviato a mezzo di posta raccomandata, posta elettronica certificata (PEC), fax o consegna a mano.

Se l’assemblea si tiene in videoconferenza, possibilità prevista dalla norma anche se il regolamento non la menziona, con il consenso della maggioranza dei condòmini, l’avviso deve indicare la piattaforma e l’ora della riunione.

Perché WhatsApp non basta

WhatsApp non compare tra i mezzi elencati. Una convocazione inviata solo su WhatsApp lascia aperta una contestazione: il condòmino che dice di non averla ricevuta nelle forme previste può chiedere l’annullamento della delibera (art. 66, comma 3, disp. att. c.c.), con l’impugnazione dell’art. 1137 c.c., entro trenta giorni, che decorrono dalla delibera per i dissenzienti e gli astenuti e dalla comunicazione del verbale per gli assenti.

C’è anche un problema di prova: con la raccomandata o la PEC lo studio ha una ricevuta; con un messaggio WhatsApp la prova della ricezione è molto più debole.

I mezzi previsti, in pratica

MezzoProContro
RaccomandataProva certa, va bene per tuttiCosto, tempi postali, ritiro in posta se assenti
PECRapida, economica, prova certaSolo per chi ha una PEC
Consegna a manoNessun costoServe la firma per ricevuta, richiede tempo
FaxPrevisto dalla normaOrmai poco usato

Molti studi combinano: PEC per chi ce l’ha, raccomandata o consegna a mano per gli altri.

Come usare bene WhatsApp intorno all’assemblea

WhatsApp non convoca, ma aiuta molto:

  • promemoria: qualche giorno prima, «vi ricordiamo l’assemblea di giovedì alle 18:30, la convocazione vi è stata inviata il [data]»;
  • ordine del giorno: un riassunto chiaro, con il rimando alla convocazione ufficiale;
  • domande pratiche: dove si tiene, come si fa la delega, come ci si collega in videoconferenza;
  • documenti: dove trovare preventivo, rendiconto e allegati.

Il messaggio va mandato in privato a ciascun condòmino o dal numero ufficiale dello studio, non nel gruppo del condominio, dove sono visibili i numeri di tutti. Ne parliamo nella guida sul gruppo WhatsApp del condominio.

Per far conoscere il numero ufficiale dello studio ci sono i modelli di avviso.

Un promemoria pronto

Gentile condòmino, le ricordiamo l’assemblea del Condominio [nome] di [giorno] [data] alle [ora], [luogo / in videoconferenza]. La convocazione ufficiale le è stata inviata il [data] tramite [PEC/raccomandata]. Se non può partecipare può delegare un’altra persona con delega scritta. Per domande può rispondere a questo messaggio. Studio [nome]

E il verbale?

Anche il verbale va comunicato agli assenti, perché da lì decorre il termine per l’impugnazione. Per la comunicazione formale si usano gli stessi canali sicuri (PEC, raccomandata); su WhatsApp si può avvisare che il verbale è stato inviato o è disponibile nell’area riservata.

Come prepararsi alle contestazioni in assemblea lo spieghiamo nella guida sulle contestazioni sulle segnalazioni.

Con un assistente AI

Le domande sull’assemblea sono tra le più frequenti allo studio: data, luogo, deleghe, documenti. Con un assistente AI sul numero WhatsApp dello studio, basta inserire le informazioni della prossima assemblea tra quelle del condominio: l’assistente risponde a qualsiasi ora, e allo studio arrivano solo le domande che richiedono una persona. Vedi anche la guida sulle domande frequenti dei condòmini.

Come si presenta il numero dello studio lo vedi nella sezione WhatsApp.

Domande frequenti

Se tutti i condòmini sono d'accordo, posso convocare su WhatsApp?

La norma indica mezzi precisi. Anche con un accordo informale, chi non ha ricevuto la convocazione nelle forme previste può contestare la delibera. Conviene usare sempre uno dei mezzi dell'art. 66 e WhatsApp solo come promemoria.

Cosa succede se un condòmino non viene convocato correttamente?

La delibera è annullabile su istanza del condòmino non regolarmente convocato (art. 66, comma 3, disp. att. c.c.), che può impugnarla secondo l'art. 1137 c.c. entro trenta giorni.

La PEC vale anche se il condòmino non la apre?

La PEC si considera ricevuta quando arriva nella casella del destinatario, indipendentemente dalla lettura. Per questo è uno dei mezzi più pratici, per chi ne ha una.

Si può fare l'assemblea in videoconferenza?

Sì. L'art. 66 disp. att. c.c., come modificato nel 2020, consente la partecipazione in videoconferenza anche se il regolamento non la prevede, con il consenso della maggioranza dei condòmini. La convocazione deve indicare piattaforma e modalità di partecipazione.

Alina Voroncova
Alina Voroncova

Ha fondato Limeline per aiutare gli studi di amministrazione condominiale a rispondere ai condòmini 24 ore su 24, su WhatsApp e al telefono, senza aumentare il lavoro dell'ufficio.

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