Art. 1117 codice civile: quali sono le parti comuni del condominio

Art. 1117 c.c.Art. 1117 c.c.

L'art. 1117 del Codice civile elenca le parti dell'edificio che sono di proprietà comune dei condòmini, se dal titolo non risulta il contrario: suolo, fondazioni, muri maestri, tetti, lastrici solari, scale, portoni, cortili e facciate; locali per i servizi comuni; ascensori e impianti fino al punto di diramazione verso le singole proprietà.

Alina Voroncova · 31 ottobre 2026

In pratica per lo studio

L’art. 1117 è la norma da cui parte quasi ogni risposta su «chi paga»: prima si capisce se una cosa è comune, poi si applicano i criteri di ripartizione dell’art. 1123. L’elenco comprende:

  • parti strutturali e di accesso: suolo, fondazioni, muri maestri, pilastri e travi portanti, tetti e lastrici solari, scale, portoni d’ingresso, vestiboli, anditi, portici, cortili e facciate;
  • locali per i servizi comuni: aree di parcheggio, portineria e alloggio del portiere, lavanderia, stenditoi, sottotetti destinati all’uso comune;
  • opere, installazioni e impianti destinati all’uso comune: ascensori, pozzi, cisterne, impianti idrici e fognari, impianti centralizzati per gas, energia elettrica, riscaldamento, condizionamento, ricezione radiotelevisiva, fino al punto di diramazione.

L’elenco vale «se non risulta il contrario dal titolo»: il regolamento contrattuale o gli atti di acquisto possono attribuire una parte a un solo proprietario.

Esempio

Una perdita dalla colonna verticale dell’acqua che serve tutti gli appartamenti riguarda una parte comune: la riparazione si ripartisce tra i condòmini. La stessa perdita sul tubo che, dopo la diramazione, entra in un solo appartamento è invece a carico del proprietario. Lo spieghiamo nella guida sulla perdita d’acqua in condominio.

Domande frequenti

Cosa dice l'art. 1117 del Codice civile?

Indica quali parti dell'edificio sono comuni a tutti i condòmini, salvo che il titolo (ad esempio il regolamento contrattuale o gli atti di acquisto) dica diversamente. Le raggruppa in tre categorie: parti strutturali e di accesso, locali per i servizi comuni, opere e impianti destinati all'uso comune.

Gli impianti sono sempre parti comuni?

Gli impianti per acqua, gas, energia elettrica, riscaldamento, condizionamento e ricezione radiotelevisiva sono comuni fino al punto di diramazione ai locali di proprietà individuale. Dalla diramazione in poi sono di regola del singolo proprietario.

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