Riscaldamento centralizzato guasto: cosa fare e chi chiamare, anche nel weekend
Termosifoni freddi in condominio: come capire se il guasto è di un solo appartamento o della centrale termica, chi chiamare, orari e regole, cosa fa lo studio.
Con il primo freddo, «i termosifoni sono freddi» diventa la segnalazione più frequente dello studio. A volte è un vero guasto della centrale termica, a volte una valvola chiusa in un solo appartamento, a volte semplicemente l’impianto spento perché fuori orario. Capire subito in quale caso si è evita interventi inutili e telefonate a catena.
Prima domanda: un appartamento o tutto lo stabile?
È la domanda che cambia tutto. Chi risponde al telefono per lo studio dovrebbe farla sempre:
- Freddo solo in un appartamento (o in un solo termosifone): di solito è un problema interno.
- Freddo in più appartamenti o in tutta una scala: probabile problema di impianto o di centrale.
- Freddo in tutto il condominio: problema della centrale termica, della fornitura del combustibile o della corrente.
Un modo semplice per capirlo: chiedere se anche i vicini hanno lo stesso problema. Se lo segnalano più condòmini in poco tempo, è quasi certamente un guasto comune.
Se è freddo un solo appartamento
Prima di chiamare un tecnico, il condòmino può controllare:
- Le valvole dei termosifoni sono aperte? Se ci sono valvole termostatiche, sono impostate su un valore adeguato?
- Il termostato o il cronotermostato dell’appartamento, se c’è: è acceso, ha le pile cariche, è sull’orario giusto?
- Aria nei termosifoni. Se il termosifone è caldo sotto e freddo sopra, può servire lo sfiato dalla valvolina laterale (con un panno sotto, a impianto acceso).
- L’orario. Fuori dalle ore di accensione decise dall’assemblea, i termosifoni freddi sono normali.
Se dopo questi controlli il problema resta, il condòmino lo segnala allo studio, indicando quali termosifoni e da quando.
Se è freddo tutto il condominio
Qui serve chi gestisce la centrale termica:
- il terzo responsabile, se l’amministratore ha affidato a un’impresa l’esercizio e la manutenzione dell’impianto (DPR 74/2013);
- oppure la ditta di manutenzione della caldaia.
Cause frequenti: blocco del bruciatore, mancanza di combustibile o problemi alla fornitura del gas, interruzione della corrente alla centrale, guasto della pompa di circolazione, perdita nell’impianto.
Se c’è odore di gas nella centrale termica o nelle parti comuni, non è più un guasto del riscaldamento: è un’emergenza. Si segue la procedura della fuga di gas.
Orari, temperature e zone climatiche
Il DPR 74/2013 divide l’Italia in zone climatiche e fissa, per ciascuna, il periodo di accensione e le ore massime al giorno. Alcuni esempi:
| Zona | Esempi di città | Periodo | Ore al giorno (max) |
|---|---|---|---|
| C | Napoli, Bari | 15 novembre – 31 marzo | 10 |
| D | Roma, Firenze | 1° novembre – 15 aprile | 12 |
| E | Torino, Milano, Bologna | 15 ottobre – 15 aprile | 14 |
| F | Cuneo, Belluno | nessuna limitazione | — |
Per le abitazioni la temperatura media non deve superare i 20 °C, con una tolleranza di 2 °C. Il Comune può autorizzare accensioni fuori periodo in caso di freddo particolare, e l’assemblea decide gli orari del condominio entro questi limiti. Comunicarli in bacheca evita molte segnalazioni «a vuoto».
Chi paga
- Centrale termica e impianto comune (caldaia, bruciatore, pompe, tubazioni comuni): spesa del condominio, secondo la tabella del riscaldamento o, in mancanza, l’art. 1123 del Codice civile.
- Termosifoni e valvole dell’appartamento: di regola del proprietario.
- Consumi: dove ci sono i sistemi di contabilizzazione del calore, la spesa si divide tra una quota legata ai consumi di ogni appartamento e una quota fissa, secondo i criteri decisi in base alla normativa (D.Lgs. 102/2014) e alle tabelle del condominio.
Cosa deve fare lo studio
- Avere per ogni condominio il nome e il numero di reperibilità del terzo responsabile o della ditta della centrale, e l’eventuale riserva.
- Distinguere subito guasto singolo e guasto comune, con la domanda sui vicini.
- Avvisare la ditta per i guasti comuni e chiedere un tempo di intervento.
- Informare tutti i condòmini se il guasto è comune: un solo avviso evita decine di chiamate.
- Collegare le segnalazioni dello stesso guasto a un’unica pratica.
- Annotare l’esito e, se i guasti si ripetono, chiedere una relazione al terzo responsabile.
Per i tempi di intervento da concordare con il terzo responsabile vedi come scegliere i fornitori del condominio; per i giorni di chiusura dello studio in inverno, la checklist per le ferie.
Un avviso pronto
Avviso ai condòmini – Condominio [nome] A causa di un guasto alla centrale termica, il riscaldamento è momentaneamente fuori servizio. La ditta [nome] è stata avvisata e interverrà [quando]. Non serve segnalare di nuovo il problema: vi aggiorneremo appena il servizio sarà ripristinato. Studio [nome] – [numero]
Come lo gestisce un assistente AI
In inverno le chiamate per il riscaldamento arrivano spesso tutte insieme, la mattina presto o la sera. Un assistente AI risponde a ognuna, chiede se il problema riguarda anche i vicini, apre il ticket e avvisa la ditta della centrale. Ai condòmini che chiamano dopo dice che il guasto è già stato segnalato e chi è stato avvisato, senza aprire un’altra pratica. Lo studio, al mattino, trova un solo ticket con tutte le segnalazioni collegate.
Per l’organizzazione dei fornitori per categoria e condominio, vedi la guida sull’elenco fornitori del condominio.
Se manca anche l’acqua ai piani alti, vedi la guida sull’autoclave guasta. Per sentire come risponde l’assistente, provalo dal sito.
Domande frequenti
Chi chiamo se il riscaldamento centralizzato non funziona di sera o nel weekend?
Il numero dello studio o della reperibilità indicato in bacheca. Spesso il terzo responsabile o la ditta della centrale termica ha un servizio di pronto intervento: conviene che il suo numero sia noto a chi risponde per lo studio.
Chi è il terzo responsabile?
È l'impresa a cui l'amministratore affida l'esercizio, la conduzione e la manutenzione dell'impianto termico, secondo il DPR 74/2013. Ne risponde per legge al posto del responsabile dell'impianto.
In che orari deve funzionare il riscaldamento?
Il DPR 74/2013 fissa periodo e ore massime di accensione per zona climatica: ad esempio zona E (come Torino e Milano) dal 15 ottobre al 15 aprile per 14 ore al giorno, zona D (come Roma) dal 1° novembre al 15 aprile per 12 ore. Gli orari esatti del condominio li decide l'assemblea entro questi limiti; i Comuni possono prevedere deroghe.
Chi paga la riparazione della caldaia condominiale?
La centrale termica è una parte comune: la riparazione si ripartisce tra i condòmini secondo le tabelle millesimali del riscaldamento o, in mancanza, secondo l'art. 1123 del Codice civile.
Ha fondato Limeline per aiutare gli studi di amministrazione condominiale a rispondere ai condòmini 24 ore su 24, su WhatsApp e al telefono, senza aumentare il lavoro dell'ufficio.
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